foto Mat e Nev
intro Mat e Nev
A vitae in memoriam
Et egressus tuus vita in memoriam,
Velut orci stellarum in nocte caelum.
Omni momento consumpta
Et impressus in corde meo.
Ego memini via et respexit ad me
tua lux gradum in area.
Etiam cum non video,
ego tamen sentire tua praesentia.
Quisque memoria parva fragmentum tibi
et fragmen animae tuae non evanescit.
Dies dolores fortis,
tum dulcis memoria
admonere me, ut non reliquit.
Vos autem adhuc hic in memorias, quae ego servo stricta.

Una vita nei ricordi
Avete lasciato la vostra vita nei miei ricordi,
come una scia di stelle nel cielo notturno.
Ogni momento trascorso insieme,
si è impresso nel mio cuore.
Ricordo il modo in cui mi guardavate,
il vostro passo leggero sul pavimento.
Anche quando non vi vedo,
sento ancora la vostra presenza.
Ogni ricordo è un piccolo frammento di voi,
un pezzo della vostra anima che non svanisce.
Ci sono giorni in cui il dolore è forte,
ma poi arriva un ricordo dolce
a ricordarmi che non siete mai andati via.
Siete ancora qui, nei ricordi che tengo stretti.

Ogni mattina mi svegli con il tuo richiamo,
dolce com il primo raggio di sole.Il tuo affettoè un rito quoditiano,
che ripeti senza mai stancarti.
Sfiori la mia mano con il tuo muso,
come se volessi dire ‘’sono qui’’.
La tua presenza è un dono silenzioso,
che riempie la casa di pace.
Nei tuoi movimenti c’è una danza segreta,
un linguaggio che solo il cuore può capire.
In ogni tua azione, c’è un mondo di emozioni,
e io mi perdo in quella semplicità.
come se volessi dire ‘’sono qui’’.
La tua presenza è un dono silenzioso,
che riempie la casa di pace.
un linguaggio che solo il cuore può capire.
In ogni tua azione, c’è un mondo di emozioni,
e io mi perdo in quella semplicità.
Nel tuo amore non ci sono pretese,
solo la dolcezza di esserci, ogni giorno.
solo la dolcezza di esserci, ogni giorno.
Matisse
Sapevi l’ora che rientravo, la sentivi nell’aria,
preparavi il gioco, come un invito.
Palline, topini, fili di lana,
tutto disposto sul pavimento.
Aspettavi me, soltanto me,
per dare vita alla danza serale.
E quando la gioia si posava stanca,
ogni gioco, ogni cosa lo rimettevi al suo posto,
come se il gioco fosse un segreto tra noi
Neville, Ombre di fusa nel vento
Dove sei ora, dolce amico,
tra le stelle o tra i sogni che dipingo?
Forse sei il sussurro che sfiora la sera,
un battito lieve, un’ombra sincera.
Ti cerco nei raggi di sole dorato,
nel posto segreto che hai sempre amato,
sul cuscino ancora tiepido e assorto,
nell’eco di passi che sento di colpo.
Sei il ronfare nascosto nel silenzio,
la coda che sfiora un ricordo immenso,
sei l’attimo esatto in cui chiudo gli occhi
e il cuore ti chiama tra mille balocchi.
Non sei lontano, sei qui con me,
in ogni carezza che ancora c’è,
nel battito lieve di un tempo infinito,
mio dolce amico mai svanito.
Vestri vale
Parvus Matisse
Ego memini ultimo vultus,
quibus oculis videbatur dicere.
A tacere vale,
sed quod adhuc refrays in corde meo.
Et clausit oculos tuos,
et ex vobis pars a me abierunt.
quisque memoria est ferrum
omnis cogitatio vulnus.
Ego experiri invenire pacem,
sed dolor adhuc recens,
sicut si tempestas cessaverunt
momentum stetit spiritus.

Il tuo Addio
Piccola Matisse
Ricordo il tuo ultimo sguardo,
quegli occhi che sembravano dire tutto.
Un addio silenzioso,
ma che rimbomba ancora nel mio cuore.
Hai chiuso gli occhi,
e con te è andato via una parte di me.
Ogni ricordo è una lama,
ogni pensiero, una ferita.
Cerco di trovare pace,
ma il dolore è ancora fresco,
come se il tempo si fosse fermato
nel momento in cui hai smesso di respirare.

Matisse e Neville, Carezze di luce !
Correvi leggera, Matisse adorata,
un soffio di seta, una danza incantata.
Sguardo profondo, mistero e calore,
un battito lieve vicino al mio cuore.
E tu, Neville, compagno sincero,
con passi decisi e il muso fiero,
con quel tuo modo buffo e giocoso
di rendere ogni istante prezioso.
Mi seguite ancora, lo so, lo sento,
tra il sole d'autunno e il fresco del vento.
Siete la fusa che ancora consola,
l’eco di un miagolio che mai si scolora.
E se chiudo gli occhi vi trovo qui,
nel battito eterno che resta in me.
Matisse e Neville, dolci magie.....
siete per sempre le mie poesie
Matisse, tra le stelle
Nel caldo abbraccio della mia giacca,
eri rifugio, eri casa.
Piccola ombra dal passo leggero,
con occhi d’ambra e cuore sincero.
Sfioravi il mondo senza far rumore,
ma dentro me eri tempesta e calore.
Un battito lieve, un dolce respiro,
un’anima pura dal soffio di zefiro.
Ora il cielo ti tiene con sé,
tra le stelle, nel cielo più blu.
Ma ogni notte, se guardo lassù,
sento che ancora sei qui accanto a me.